Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post

giovedì 2 luglio 2009

Il lavoro nobilita l'uomo

Insomma, così non si fa.
Mi sono sentita sola e abbandonata (e quanto ci piace commiserarci a noi ragazze a volte è l'unica cosa che ci tira su...)

Niente, è lavoro ragazzi. E' solo lavoro e non vale la pena di preoccuparsi per il lavoro, lo so.
Però non è giusto lo stesso far lavorare così le persone.
Domani colbacco e maglietta con il Che. Si il produttore di magliette, proprio lui.

A tempi migliori quando mi tornerà la voglia di sentirmi una giovane ragazza milanese (brivido di piacere autocommiserativo!)

Vi lascio con questo link che mi segnala il mio ragazzo http://www.wolfstep.cc/1350/aziendalismi/

sabato 20 giugno 2009

Molte idee

Ho molte idee in questo periodo: la mia mente se le cura per mantenere viva la sensazione di non essere un ligio impiegato della pubblica amministrazione. La ligia stagista.

Ho idee che si concentrano soprattutto sulla bellezza delle piccole cose e sulla ricchezza di scenari normalmente impercettibili e apparentemente insignificanti. Nella citta, della città, della vita di chi lavora, della vita di chi come me scopre una nuova città.
A volte mi sembra di essere "in prestito" e un po' al traino degli eventi: vorrei riuscire a imporre di più agli eventi la mia, di vita.
Credo passerà.

E l'idea del mio libro, me la cullo come un bambino. Nei giorni più difficili in cui sono più stanca e mi pesa di più l'assenza di spazio-tempo, mi cullo la mia storia, il mio personaggio, la mia idee bucolica di me davanti al pc con la tazza di tè e il vasetto di margherite sulla scrivania, a scrivere come la signora in giallo, con la faccia serena e decisa di chi ha trovato il filone giusto. E ha la scrittura dalla sua parte. Esprimersi, è una cosa davvero difficile a volte.

Le idee per i miei post galleggiano e riemergono random: ne esiste una lista cartacea.
Piano piano, la depennerò.

Cucina? Spiedini in microonde per ora: abbiate pietà, ho due fornelli, 40 mq e una coinquilina.
Milano, a volte dà a volte prende. Io sono nella fase in cui sta prendendo parte della mia libertà d'azione pratica, quotidiana, logistica.
Ma mi sta dando la sensazione che sono intelligente, che so fare le cose, che c'è chi mi apprezza per quello che faccio.
Aver fatto questa scelta non è tuttora facile, a volte, mi stanca molto: ma sono felice di averla fatta.

Il mio tavolino con la tazza di tè e con le margherite nel vasetto sono sempre lì pronti.

mercoledì 20 maggio 2009

Epifanie in ufficio

Se utilizzi gli straordinari a recupero come giustificativi per un permesso di uscita è come se utilizzassi lo scontrino di resto di un buono pasto per pagare il pranzo o parte di esso!

Ho scoperto che un ufficio è una piccola società, lavorare è un piccolo mondo con tutti i suoi personaggi, i suoi segnali stradali, i suoi percorsi e le sue abitudini e stigmatizzazioni.
Ho scoperto che quando hai un'idea devi dirla (subito!) perchè magari è davvero buona e che, è proprio così, solo chi non lavora non sbaglia. Che non si deve mai dimenticare che, prima di tutto, quello che hai davanti a te è una persona e non solo un collega.
Che non sempre chi è il tuo capo necessariamente sa cosa fare e come farlo solo per il fatto di essere il capo: forse, sta imparando esattamente come te.

Ovviamente non potevo che pubblicare in orario di ufficio, le mie Epifanie.

lunedì 23 marzo 2009

Ci sono ci sono!

Questa città mi assorbe...tutto mi assorbe :)

Sto bene, continuo a pensare e ad avere una vita interiore intensa anche se pochissime occasioni per scrivere con calma, purtroppo. Un nuovo, breve spero, digital divide mi divide (ah. ah. ah.) dal mio blog.
Ma mi sto segnando tutto su un diario: impressioni volanti, pensieri, pensieri al lavoro e sul lavoro nuovo - che meriterebbe un post a se -(non mi è mai sembrato di essere così lucida e matura come in queste ultime settimane! Come se mi fossi svegliata e resa conto di aver condensato dentro di me un sacco di cose da dire e da pensare. Ogni tanto mi sembra di non sapere da dove mi vengano tutte le cose che dico: mi sento dirle o mi accorgo di stare pensandole e mi domando "E questa da dove sbuca??"), grandi liste, grandi propositi di vita, di arredamento casa, di cose da vedere e da fare..la digitale rotta (di nuovo, si!) mi impedisce di fornire foto decenti della casa e delle ultime novità ma spero che il post-it accanto alla macchina sulla scrivania di papà (freccina+ ASSISTENZA!!!!) sortisca l'effetto desiderato!

Sono felice, è un periodo ricco. Uno di quei periodi fluidi e pieni e completi in cui senti di avere in mano le cose che vivi, in cui le dita scorrono veloci sulla tastiera e il tuo compito è solo di seguire il muoversi sicuro delle cose. Perchè c'è qualcosa che le muove e tu scorri al loro interno con grazia. Mi sento così, come se ci fosse stata una specie di rivelazione attorno a me, come se avessi una nuova lucidità di fronte alle cose che ho attorno, alle persone che vedo e a cui voglio bene: come se si fosse spezzato il filtro che avevo davanti agli occhi negli ultimi mesi, e, per alcuni aspetti, negli ultimi anni.

Direi bene insomma :)

Vi aggiorno il prima possibile!!

lunedì 9 marzo 2009

A rieccola

Allora, dove eravamo rimasti?
Sono a Milano! Si, sono proprio a Milano: lavoro, ho una casa, ho i piedi gonfi :)

No, dai, non facciamola tragica: ho cominciato oggi il mio stage, i piedi gonfi sono dovuti alla stanchezza di chi deve ancora ri-abituarsi a spostarsi per lavorare, a stare in mezzo alla gente, a ricordarsi le cose, a sorridere, a essere una persona professionale, a prendere autobus-metro-tram...il lavoro? Era il primo giorno: mi hanno abbandonata e sfruttata ovvio! Tutto bene quindi :)

E poi il trasloco nella mia meravigliosa nuova casetta! Ho una casa! Betta e io abbiamo trovato un bilocale in una zona molto carina di Milano: era la dodicesima casa visitata, avevo quasi perso le speranze di trovare un posto decente quando è apparsa questa visione in mobili ikea vecchio stile...il bagno ha una finestra, i letti sono nuovi, l'aspetto è davvero gradevole, immersa com'è nell'atmosfera della Vecchia Milano-ristrutturata-di ringhiera-con portoncine verdi e molti anziani. Un giorno in cui non sto per morire come oggi (e scusate se è poco, Primo Giorno di Lavoro!) posterò delle foto con il prima e il dopo. Si perchè la casa era ed è, sebbene un po' migliorata, in uno stato igienico precario dovuto a precedenti inquilini francesi (il bidè era intonso infatti, hahahahahaha!!). Quindi la mia quasi morte è dovuta al trasloco misto a pulizie misto a spostare pacchi misto a Ikea di domenica mista a sua volta a prospettiva di un altro week end uguale (ma senza ikea dai!). A prestissimo con maggiori dettagli su come è andata, su come va su come andrà da questo punto di vista. (Nota: non capisco perchè si avverte questo obbligo a far sapere e aggiornare, ma non ho la forza di rifletterci stasera, anche questo via, rimandiamo! Come ho appena detto a Betta se comincio a sentirmi in colpa verso il blog quando avrò un figlio come farò? E direi che questo apre e conclude la questione in tre righe. Il mio prof preferito sarebbe molto fiero di me per la brevità).
Insomma: tutto bene. Tutto un po' confuso, tutto incasinato come succede in ogni buon trasloco. E dato che ho traslocato qui la mia vita, scusate se è poco.

Concludo scrivendovi i messaggi che mi sono scambiata coi miei genitori stamattina in occasione del Primo Giorno di Lavoro, giustamente celebrato:
Alla mamma: "Mi sembra ieri che eravamo in macchina io e te andando all'esame di terza media e adesso guarda qui primo giorno di lavoro mamma!!! Sono tranquilla comunque, e c'è anche il sole. Ti mando un bacio ti abbraccio e ci sentiamo dopo!!".
Risposta: "Tesoro io sono molto fiera di te non solo per quello che stai iniziando ma soprattutto per come sei. Stai tranquilla che tanto va tutto bene. Ti abbraccio forte".

A papà: "Mi sembra ieri che facevamo la gara coi genitori e i palloncini alle Gabelli (NdR: scuole elementari di Pordenone) e adesso guarda qui papà! Fammi l'in bocca al lupo, ti mando un bacio. Ci sentiamo stasera!".
Risposta: "Devi fare come se fosse il primo giorno di scuola e viverlo con la curiosità e l'entusiasmo che hai sempre avuto. Un bacione da papà".

Ripeto, e scusate se è poco.


sabato 31 gennaio 2009

Una settimana intensa: aggiornamento

Ho passato una settimana non impegnativa al massimo ma comunque intensa. E la prossima non è da meno.

Allora, cominciamo con martedì: sono stata a fare un colloquio a Milano: quello si che è stato molto impegnativo. Tre ore di confronto di gruppo con altri 9 brillanti candidati. Vi dico solo che una di questi ha fatto l'ultimo stage a Singapore e che nel tempo perso, aspettando di laurearsi in Ingegneria gestionale, dà una mano in laboratorio di Analisi 1 e 2. Così, per passare il tempo.
Però l'esperienza del colloquio mi è piaciuta e mi è servita a capire che forse potrei essere brava nelle risorse umane. Infatti ho cominciato a indirizzarmi anche in questo senso con le candidature.
Poi sono tornata in gran fretta a casa perchè avevo lezione di marketing: il clima è diventato molto bello, la classe si è amalgamata e sto molto bene a lezione. Oltre a essere utile, ovviamente.
Tra giovedì e venerdì un sacco di cose nel mio piccolo universo: ho ricevuto una telefonata per un altro colloquio, sempre a Milano. In questo caso sono particolarmente interessata: mi piace, mi ispira, non so, ho una sensazione positiva. Se è la stessa secondo cui mi sentivo che mi sarei laureata il 9 luglio e invece è stato il 1 luglio (primissimo giorno della sessione!), siamo messi benone, ma non importa: questo fine settimana mi studio un pochino di CRM (la mansione che andrei eventualmente a coprire sarebbe per curare un progetto di CRM!).
Ecco, poi mi hanno chiamata per un mini colloquio conoscitivo per fare la promoter di telefonia in un negozio di elettronica e casalinghi in provincia. Questo succederà mercoledì prossimo.
Quindi la mia prossima settimana sarà: domani partenza per Milano, lunedì colloquio, ritorno per lezione, martedì dal medico per il piede (si, ancora), mercoledì mini colloquio, ritorno per lezione!
Intanto ieri è arrivato un pacchettino a sorpresa! Si, avevo partecipato a uno stupido concorso per dei cosmetici e mi hanno premiato con un mini (mini davvero, sarà lungo 3 cm!) mascara! E' arrivato questo pacchetto a casa, che emozione! Come una scema ad aprirlo con foga per poi scoprire che era davvero piccolissimo. Ma che importa, giusto? E' la prima volta che ricevo qualcosa così: dicono che se partecipi a concorsi e indagini on line ne puoi ricevere di ogni. Cercherò di capire come e dove, è troppo divertente!
E poi e poi, ieri ho allestito il mio laboratorio! Siiiii! Confesso, non vi ho mai parlato della mia passione per creare cose a mano e, ultimamente, cucite a mano. Ho anche confezionato i regali di natale così: un vero successo (come una scema non li ho fotografati prima di consegnarli, accidenti!). Ad ogni modo adesso mi sono davvero appassionata e ho deciso di imparare a cucire con la macchina: ve lo immaginate? Io no, sinceramente. O, meglio, ne ho un'idea vaga da quando ho provato a fare una bustina con cerniera qualche tempo fa. Cucitura tonda, cerniera, una cosa al di sopra delle mie possibilità: e si è visto! Da lì l'idea di cucire a mano, attività che invece mi viene discretamente bene, anche se è parecchio time consuming.
Invece adesso mi sono posta degli obiettivi raggiungibili e se la mia macchina da cucire non fa le bizze, prevedo grandi soddisfazioni. Ho già in mente un portaoggetti da borsa (poi vedrete, a parole è difficile da spiegare), un portaoggetti da parete (tipo per il bagno, la cucina, non so), una serie di pochette e bustine sceme, un paio di pantaloni del pigiama (tipo americani, avete presente?), e un sacchetto porta-biancheria da viaggio. Per il pigiama e per il sacchetto ho già anche la stoffa (grazie scampoli), per le altre cose non ho proprio tutto ma credo che oggi pomeriggio mi attrezzerò per andare in un posto fichissimo che c'è sulla strada per Treviso e prenderò quello che mi manca (sostanzialmente voglio curiosare).
Mamma, tutta d'un fiato quest'ultima parte, senza false partenze: sono peggio di Berlusconi quando parla (lo sapevate che parlando non fa mai le così dette "false partenze"? Io l'ho appresa a lezione di comunicazione politica, interessante!).
Ecco, per cui non ho cucinato granché, mi spiace! Ma proprio per farmi perdonare e perchè so che siete sempre incollati al pc per conoscere nuove ricettine, vi svelo una delle mie preferite.
Non ho inventato niente, salvo il nome, che sto pensando di registrare come marchio!
Si chiamano Fagottini bontà.

Per farne almeno un 10-12, bastano questi ingredienti:

- una confezione di wurstel di pollo o tacchino da tre
- una confezione di pasta sfoglia (non surgelata, ma al banco frigo)
- un po' di senape

Si prende la pasta sfoglia e se ne ricavano delle strisce diciamo 10x3. Si fanno cuocere 2-3 minuti i wurstel in microonde a potenza media (ricordatevi di bucherellarli, prima). Si tagliano questi ultimi in cilindretti di circa 3 cm. Si spalma un po' di senape sulle striscette di sfoglia e si adagiano i cilindretti di wurstel, arrotolandoli nella pasta sfoglia. Si cuociono in forno già caldo a 180° per un 15 minuti circa, o a doratura insomma! Servire caldi con del prosecco.
Sono, appunto, una bontà: non potevano avere un nome più azzeccato non credete?
Non ho foto dimostrative: mio fratello è passato prima!

Ma vi faccio vedere come ho allestito il mio bellissimo laboratorio in mansarda: che posto favoloso!


giovedì 6 novembre 2008

Le cose che non ti ho detto. E potevi anche non dirmele, no?

Io certe volte proprio non so perchè considero certa gente! Ci sono rimasta male...una persona mi ha chiesto chiarimenti su una vicenda personale (si, ovviamente avete capito benissimo) e io, anche se dopo mesi, ok ok, ne ho forniti. Cosa mi sento rispondere? Cose inutilmente offensive, banali e porcamiseriaporca capisco che questa persona non aveva capito NULLA di me. NULLA.
Allora mi impegno da oggi in poi a essere chiara, trasparente, cristallina e a rappresentare me stessa così come sono, nel bene e nel male. Se non altro non mi verranno dette delle cose che non mi aspettavo, che proprio mai combaceranno con lo stampino mentale che ho di me stessa.
In questo momento mi pento del fatto che questo blog è ormai nella memoria dei pc di alcuni che se me li immagino a leggerlo mi vergogno (itaGliano). MA, e dico MA con le capital letters, quanto, quanto vorrei dirvi cosa mi ha rinfacciato questa persona. Quanto, diosololosa.
E allora scatta in me la convinzione spesso sopita (ma nel fondo profondo lo so da sempre) che quella persona non ha colpa: ha visto la persona che costruisco ad hoc in situazioni come questa. Come un temporary shop, sono. Avete presente? Mi allestisco, in un certo senso. E quindi invece di essere fiera del fatto che da fuori la gente mi riconosce per come mi sono costruita (e in situazioni come quella che mi sta facendo arrabbiare ne ho la conferma), mi stupisco, perchè mi rendo conto solo dopo di aver prodotto questo lavoro di allestimento.

Sicchè la storia è sempre quella: quanto è difficile essere semplici e fragili e ingenui come si è sul divano di casa propria mentre si guarda la tv (=massimo abbandono e verità i.m.o. -anche se il noi stessi pigri e stanchi, ok).

Ultima considerazione: mi spiace davvero, non avevo previsto che questo blog sarebbe diventato una pattumierina emotiva (che in tempi di eco-power e raccolte differenziate, è un'immagine anche politically correct: una raccolta differenziata per i sentimenti! Cazzo, scrivo a Barack dopo).
Ma tant'è, il blog è mio e me lo gestisco io. Una volta era l'utero, oggi si fa quel che si può.

PS: Milano in stand-by, ho fatto domanda per il Leonardo in UK. Molto, molto molto bello. SE e ripeto SE fosse. Avrà anche vinto l'abbronzato (=modernità): qui in Italia la scaramanzia governa ancora.

venerdì 24 ottobre 2008

Postumi e liste

Sono tornata, sono tornata!! Ho passato una settimana a Milano, alla fine: sono tornata lunedì sera.
E com'è andata? Hehehehe, non lo so ragazzi. Bene, si, ok, non ho fatto nulla di strano o di impegnativo. Ma confesso che ho sempre avuto una sottile inquietudine che mi ha seguito fino a casa, e ancora non se ne va via.

E sono un po' sospesa tra un po' di cose: ma quella che pesa di più è la paura matta che ho di confrontarmi in un ambiente di lavoro con qualcosa che non conosco. C'è chi mi ha detto che esagero ad aver paura di un posto che, alla fine, è come tanti altri. Forse è vero, anzi conoscendo la mia tendanza ad esagerare la qualunque, è verissimo. Però quello che sento è assurdo: sento nostalgia prima ancora di partire. Non entusiasmo, non eccitazione, non curiosità, ma nostalgia. Come se stessi per perdere d'improvviso quello che ho qui. Che ovviamente non se ne andrebbe via, resterebbe uguale, rassicurante. Ma forse io cambierei. E allora boh, non ho deciso ancora nulla di cosa voglio. Resto un po' incerta non solo sulle mie capacità (dai questo ci sta, è il diritto del neolaureato) ma anche sulla mia forza.

Ad ogni modo questo blog sembra un muro del pianto, e allora lo alleggerisco con le foto di Milano e con la nuova lista che ho appena prodotto.



Altre foto su Facebook:
http://www.facebook.com/album.php?aid=9631&l=02da9&id=1012401186

Non ve l'ho mai detto che amo follemente le liste?
Amo FOLLEMENTE le liste: mettono tutto nero su bianco, mettono ordine, danno un briciolo di concretezza ai desideri, che sono effimeri per definizione. Almeno fino a che non vengono esauditi.
Faccio liste per tutto: famosa la lista per il campeggio di quest'estate (Betta e Andrea lo sanno!), celeberrima quella dei buoni propositi o degli acquisti impellenti, fantastica la lista dei libri da leggere e dei cd da ascoltare.

Ecco, quella di oggi raduna un po' di cose che si sono accumulate in questo periodo.
Vi informo anche che domani penserò a una nuova ricetta: ieri mi sono espressa in Muffin al limone e yogurth. Vediamo che nuove ispirazioni porterà il week end!

PS: martedì ho un colloquio a Milano, ecco perchè è nella lista!!! Fingers crossed, chissà che non mi convinca. Secondo me Betta ha acceso un cero a Sant'Ambrogio...