La mia sensazione di provvisorietà, corruzione delle cose e indefinitezza non è solo mia.
Credo che sia legata indissolubilmente e naturalmente al tempo che passa.
Continuerò ad averla, non ha senso combatterla. Anzi, penso sia un male combatterla: perchè non esiste il vero ordine, non c'è il momento che aspetti in cui le cose hanno (alla fine) un valore finito, un confine chiuso.
E' come quando compri un oggetto, un maglione che ti piace, o come quando pulisci per bene tutta la tua casa: un giorno, prima o poi, tutto subisce la sua naturale corruzione, fa il suo corso, si rompe, si sporca.
Il flusso degli eventi si applica alle cose come alle persone: il deterioramento è un concetto negativo solo se si ha la sensazione di subirlo.
Per questo si soffre: non dominando le cose che viviamo e lasciandoci andare agli eventi, il deterioramento ci uccide lentamente (salvo poche, definite decisioni che riguardano tutti, come scegliere una casa, un lavoro, una bistecca, è sussistenza, quindi sei costretto a farle e quindi è ovvio che lì venga fuori la vera indole).
E questo discorso io lo porto fino alla mia idea di ordine e previsione: non mi piace. Ho scoperto che avere i kit, i set, non c'è gusto. Kit e set nel senso di cose prese in blocco, tutte simili, senza il piacere di accumularle, ciascuna diversa e legata a qualcosa del momento che vivi.
Mi piace il concetto di avventura come scoperta imprevista di qualcosa che non avresti mai trovato altrimenti.
Ma, e non pensavo mai che facesse per me, mi piace sempre di più l'idea di semplificare, levare, togliere ostacoli al pensiero e alla concentrazione sulle cose che invece sento che possono elevarmi come essere umano.
Nella vita, come nelle cose concrete, è molto più significativo stratificare, e a volte anche capitarci a caso, nelle cose.
lunedì 24 maggio 2010
lunedì 22 marzo 2010
A volte
A volte mi sembra che tutto sia come preparare un focolare per qualcuno che non arriverà mai.
domenica 21 marzo 2010
Celebrating Springtime
Spinaci, 8 cubetti surgelati
Ricotta, 250 g
Parmigiano gratuggiato, 30-50 g
Sale e noce moscata
Pasta brisé
Fate bollire i cubetti di spinaci. Scolate e strizzate, versate in una terrina. Fate raffreddare fuori dalla finestra: il tempo è ancora fresco, la primavera si presenta piovosa, (altro classico senza tempo).
Versateci anche la ricotta, il parmigiano grattugiato, la noce moscata. Regolate di sale.
Mischiate mollemente il tutto.
Prendete una teglia da forno, adagiatevi la pasta brisé e versate il composto, distribuendolo sulla pasta con finta disattenzione.
Fate rientrare un po' i bordi, mettete in forno. Combinato, 15 minuti a potenza 1. Normale, 20 minuti a 170 gradi.
Buon Springtime piovoso a tutti.
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martedì 2 marzo 2010
Bloody Mary
domenica 17 gennaio 2010
Sono viva. Tutto bene.
Sono viva. Tutto bene.
Sono solo un po' presa dalle mie solite stupide ansie.
La vita, a volte, è insidiosissima.
martedì 8 dicembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
Pesce sciué
Prendete un filetto di persico (è sempre in offerta al super, dai!), 5 pomodorini, sale, olio, e se l'avete del soffritto liofilizzato.
Giro d'olio sulla teglia, filetto a pezzi grossi, pomodorini tagliati, sale, soffritto.
Giro d'olio sul tutto, una spruzzata della birra che intanto vi state bevendo.
10 minuti al forno microonde-combinato coperto con l'alluminio. 1o minuti al forno microonde-combinato senza l'alluminio.
Tirare un attimo fuori dal forno e sopra spolverata di paprika dolce, parmigiano grattato al momento (rigorosamente con una di quelle deliziose grattugie che si vedono sempre nei film americani...adoooro queste), pangrattato, giro d'olio (siiii..daiii).
Altri 5 minuti al microone-grill, stavolta.
Sorso di birra e via!
Bon appétit!
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