lunedì 13 settembre 2010
mercoledì 25 agosto 2010
Buonanotte
Messere abbandona le armi di questa giornata,
perché è dolce e mite questa nottata.
Una Principessa ti saluta da lontano,
mentre un bacio di buonanotte le scivola dalla mano.
perché è dolce e mite questa nottata.
Una Principessa ti saluta da lontano,
mentre un bacio di buonanotte le scivola dalla mano.
venerdì 20 agosto 2010
La strana estate
Cavaliere che traghettavi nella tua strana estate
Quella Piccola Dama sul ponte della nave
Le hai stretto la mano e il sole ancora non c'era.
Era forse Incantesimo o Atmosfera?
Quella Piccola Dama sul ponte della nave
Le hai stretto la mano e il sole ancora non c'era.
Era forse Incantesimo o Atmosfera?
lunedì 24 maggio 2010
02.04.2010
La mia sensazione di provvisorietà, corruzione delle cose e indefinitezza non è solo mia.
Credo che sia legata indissolubilmente e naturalmente al tempo che passa.
Continuerò ad averla, non ha senso combatterla. Anzi, penso sia un male combatterla: perchè non esiste il vero ordine, non c'è il momento che aspetti in cui le cose hanno (alla fine) un valore finito, un confine chiuso.
E' come quando compri un oggetto, un maglione che ti piace, o come quando pulisci per bene tutta la tua casa: un giorno, prima o poi, tutto subisce la sua naturale corruzione, fa il suo corso, si rompe, si sporca.
Il flusso degli eventi si applica alle cose come alle persone: il deterioramento è un concetto negativo solo se si ha la sensazione di subirlo.
Per questo si soffre: non dominando le cose che viviamo e lasciandoci andare agli eventi, il deterioramento ci uccide lentamente (salvo poche, definite decisioni che riguardano tutti, come scegliere una casa, un lavoro, una bistecca, è sussistenza, quindi sei costretto a farle e quindi è ovvio che lì venga fuori la vera indole).
E questo discorso io lo porto fino alla mia idea di ordine e previsione: non mi piace. Ho scoperto che avere i kit, i set, non c'è gusto. Kit e set nel senso di cose prese in blocco, tutte simili, senza il piacere di accumularle, ciascuna diversa e legata a qualcosa del momento che vivi.
Mi piace il concetto di avventura come scoperta imprevista di qualcosa che non avresti mai trovato altrimenti.
Ma, e non pensavo mai che facesse per me, mi piace sempre di più l'idea di semplificare, levare, togliere ostacoli al pensiero e alla concentrazione sulle cose che invece sento che possono elevarmi come essere umano.
Nella vita, come nelle cose concrete, è molto più significativo stratificare, e a volte anche capitarci a caso, nelle cose.
Credo che sia legata indissolubilmente e naturalmente al tempo che passa.
Continuerò ad averla, non ha senso combatterla. Anzi, penso sia un male combatterla: perchè non esiste il vero ordine, non c'è il momento che aspetti in cui le cose hanno (alla fine) un valore finito, un confine chiuso.
E' come quando compri un oggetto, un maglione che ti piace, o come quando pulisci per bene tutta la tua casa: un giorno, prima o poi, tutto subisce la sua naturale corruzione, fa il suo corso, si rompe, si sporca.
Il flusso degli eventi si applica alle cose come alle persone: il deterioramento è un concetto negativo solo se si ha la sensazione di subirlo.
Per questo si soffre: non dominando le cose che viviamo e lasciandoci andare agli eventi, il deterioramento ci uccide lentamente (salvo poche, definite decisioni che riguardano tutti, come scegliere una casa, un lavoro, una bistecca, è sussistenza, quindi sei costretto a farle e quindi è ovvio che lì venga fuori la vera indole).
E questo discorso io lo porto fino alla mia idea di ordine e previsione: non mi piace. Ho scoperto che avere i kit, i set, non c'è gusto. Kit e set nel senso di cose prese in blocco, tutte simili, senza il piacere di accumularle, ciascuna diversa e legata a qualcosa del momento che vivi.
Mi piace il concetto di avventura come scoperta imprevista di qualcosa che non avresti mai trovato altrimenti.
Ma, e non pensavo mai che facesse per me, mi piace sempre di più l'idea di semplificare, levare, togliere ostacoli al pensiero e alla concentrazione sulle cose che invece sento che possono elevarmi come essere umano.
Nella vita, come nelle cose concrete, è molto più significativo stratificare, e a volte anche capitarci a caso, nelle cose.
lunedì 22 marzo 2010
A volte
A volte mi sembra che tutto sia come preparare un focolare per qualcuno che non arriverà mai.
domenica 21 marzo 2010
Celebrating Springtime
Spinaci, 8 cubetti surgelati
Ricotta, 250 g
Parmigiano gratuggiato, 30-50 g
Sale e noce moscata
Pasta brisé
Fate bollire i cubetti di spinaci. Scolate e strizzate, versate in una terrina. Fate raffreddare fuori dalla finestra: il tempo è ancora fresco, la primavera si presenta piovosa, (altro classico senza tempo).
Versateci anche la ricotta, il parmigiano grattugiato, la noce moscata. Regolate di sale.
Mischiate mollemente il tutto.
Prendete una teglia da forno, adagiatevi la pasta brisé e versate il composto, distribuendolo sulla pasta con finta disattenzione.
Fate rientrare un po' i bordi, mettete in forno. Combinato, 15 minuti a potenza 1. Normale, 20 minuti a 170 gradi.
Buon Springtime piovoso a tutti.
Etichette:
domenica,
primavera,
quiche ricotta e spinaci
martedì 2 marzo 2010
Bloody Mary
Iscriviti a:
Post (Atom)